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    June 29

    ...star...

    Il Principe, quella sera, non aveva sonno. Così, per passare il tempo, pensò bene di rimanere in giro.
    Tra i pianeti, le galassie, le meteore che vide, notò con piacere un piccolo satellite.
    "Ciao" disse il piccolo satellite
    "Ciao" rispose il principino, avvicinandosi.
    "Come mai ancora qui?" chiese il curioso satellite
    "Beh" esitò il giovane "Non ho sonno stasera. E tu che ci fai qui?"
    "Ahahah - rise - io soffro d'insonnia"
    "Insonnia? Cioè non dormi?"
    "Si, appunto. Non ne sento il bisogno"
    "Ma come?..."
    "Cosa c'è di male? Di notte vivo come se fosse giorno. Leggo, gioco, ascolto musica"
    "Che cosa strana...ma non ti senti solo?"
    "A volte sì, ma la solitudine, in piccole dosi, fa bene. Ed altre volte, parlo con la gente che incontro. Stasera è capitato a te"
    "Ah...che sfortuna..." scherzò il principe
    "Eh già" annuì sorridendo il satellite
    "Eppure, come mai non usi nulla per prendere sonno?"
    "Lo trovo sciocco. Se il mio organismo volesse dormire, lo farebbe"
    "Non senti la spossatezza?"
    "Posso sempre rilassarmi. Non dormo, ma ciò non vuol dire che non riposi la mia mente"
    "Capisco..."
     
    ci fu una piccola pausa di silenzio
     
    "Satellite...puoi dirmi una cosa?"
    "Sì, cosa mio principe?"
    "Come mai soffri di questo strano male?"
     
    il satellite si prese un po' di tempo per riflettere...
    ...poi rispose:
     
    "Forse, non ne soffro realmente. Lo faccio solo perché, qui, ora, posso ammirare e pensare a ciò che più conta per me.
    Nulla può distrarmi, nulla può distogliere lo sguardo della mia mente. Nel silenzio e nelle tenebre non rimane null'altro che
    un senso di piacevole struggevolezza"
     
     
    June 21

    Un dilemma

    Si guardò indietro. Si ripropose la domanda.
    Conoscenza o Tranquillità?
    Rifletteva su cosa lo attendeva e su ciò che già aveva.
    Praticamente, aveva tutto ciò che desiderasse, e tutto era stato creato solo per lui.
    L'elefante era un capriccio di una settimana fa, il drago di sei, l'ornitorinco di otto, ed era pure finito nello sgabuzzino.
    Aveva persino un animale che, soddisfando i suoi desideri ed eseguendo senza problemi le sue richieste, lo rendeva felice.
    Eva era, come tutto il resto, il suo piccolo regno immortale.
    Lì lui era un Re. O quasi: era comunque soggetto alle leggi di colui che l'aveva plasmato.
    E se, compiendo quel gesto, potesse equipararsi al padre?
    Perché, sennò, gli era stato intimato di non cibarsi di quei frutti?
    Avrebbe potuto essere anche lui un mito. Un vero dio.
    E poi, in fondo, cosa conosceva del resto? Nulla.
    Non era mai uscito oltre i confini del giardino, né aveva mai osato affacciarsi oltre le siepi.
    Forse, alla fine, compì quella scelta solo per pura curiosità.
     
    Adamo si gira indietro: rivede la luce della sua radiosa casa.
    E' sempre più lontana...lontana...lontana...
    ...ed ora è scomparsa. Di fronte a lui, ed alla sua compagna, da lui ingiustamente accusata, v'era solo il deserto.
    Avrebbe dovuto sentirsi distrutto, malinconico o demoralizzato.
    Al contrario, si sentiva felice ed importante:
    finalmente poteva capire, pensare, fare davvero.
    Non era più un bambino viziato, adesso sarebbe diventato un uomo.
    E, come tutti, avrebbe superato gli ostacoli della vita e goduto dei suoi piaceri.
    La conoscenza aveva avuto un prezzo, ma, se si trattava solo di lavorare e tentare di sopravvivere,
    era un prezzo equo.
    Soprattutto perché, con quel dono,
    nessuno avrebbe mai più dominato la sua stirpe, se non essa stessa...
    June 16

    Riflessioni sparse

    Harun-ar-Rashìd temeva che il tempo cancellasse la sua splendente terra, e così chiese al Signore dei Sogni di salvarla dal Tempo.
    Lui lo fece, ma ad un caro prezzo: la città dorata scomparve dal mondo.
     
    Mi viene da chiedere: che senso ha ciò che siamo o facciamo se, prima o poi, verremo dimenticati?
    Io, ciò che sono, penso, provo, già è labile in vita, figuriamoci dopo la mia scomparsa.
    Diverrò sabbia del deserto? E, come me, quanti tra quelli che conosco mi ricorderanno? Chi rivedrò? Chi perderò per sempre?
    Quanti all'Inferno? E quanti in Paradiso?
    Non credo che ci si ritrovi facilmente nella vita e in ciò che v'è dopo.
    Si coglie l'attimo, poiché esso dura realmente poco. Siamo morti sin dalla nascita.
    Ho sempre pensato, e continuerò a pensarlo, di voler essere ricordato. Di voler essere una leggenda.
    No, anzi. Un'ispirazione. Un esempio per coloro che verranno dopo di me.
    Sentire i posteri sussurrare "Però quel povero diavolo d'un Dario Oropallo c'aveva ragione, dopo tutto." sarebbe la mia gloria.
    Stanotte le mie idee vaccillano. Non si spengono, non possono e non intendo permetterlo.
    Ma la tempesta non si placa, e le luci si affievoliscono...
     
    ...più ti avvicini alla Luce, più s'allunga la tua ombra.
    Destati...
    June 14

    ...

    A nocturnal concerto
    Candlelight whispers me where to go
    Hymn of gathering stars as my guide
    As I wander on this path of the night

    Embroidery of the stars
    Undress my feelings for this earth
    Send me your salva to heal my scars
    And let this nakedness me my birth

    Macrocosm poured its powers on me
    And the hopes of this world I now must leave
    The nightwish I sent you centuries ago
    Has been heard by those who dwelled in a woe

    The distance of our bridal bed
    Await for me to be dead
    Dust of the galaxies take my hand
    Lead me to my beloved's land

    "The constant longing for your touch
    This bitter ocean of hatred and pain
    This loneliness I need to be who I am"


    "The oceans are alone as I
    Somebody take away this gift of mine
    No charisma for the beast!
    But still I love you forevermore"

    "Come to me
    Deliver me from you
    And from all the days of the Earth"

    No last words to say
    Only memories remain
    A farewell then, my path goes forever on

    June 09

    Pirates of Ischia

    Allora, sarò molto breve: la storia della giornata la troverete su altri blog, quindi non ne parlerò.
     
    Comunque
     
    - Un indovinello stupido a prima mattina, gratis con Martina, Mary e Fabiana
    - Un biglietto d'andata per Casamicciola, 6.60 € con i miei danari
    - Lamentele e radio-stereo a bordo, inevitabile con quelle di poco sopra
    - Un comitato di benvenuto all'arrivo, gratis con StefanelliCard
    - Casa a completa disposizione, gratis con StefanelliCard
    - Giro turistico per l'isola (eeee), gratis con StefanelliCard
    - Braciata e pranzo, gratis con StefanelliCard
    - Ottimo bagno e bel sole, gratis con StefanelliCard
    - Parole crociate e ricci di mare, gratis con StefanelliCard
     
    Distruggere la casa di Stufa con una guerra d'acqua e poi lasciare tutto devastato...
    ...NON HA PREZZO!!!
     

    Yo Ho, Yo Ho, a pirate's life for me - We pillage, we plunder we rifle and loot

    Drink up me hearties, yo ho We kidnap and ravage and don't give a hoot

    Drink up me hearties, yo ho

    Yo Ho, Yo Ho, a pirate's life for me We extort, we pilfer we filch and sack 

    Drink up me hearties, yo ho Maraud and embezzle and even high-jack 

    Drink up me hearties yo ho

    Yo Ho, Yo Ho, a pirate's life for me We kindle and char inflame and ignite 

    Drink up me hearties, yo ho We burn up the city we're really a fright

    Drink up me hearties, yo ho We're rascals, scoundrels villains, and knaves 

    Drink up me hearties yo ho We're devils and black sheep - really bad eggs

    Drink up me hearties yo ho

    Yo Ho, Yo Ho, a pirate's life for me We're beggars and blighters and ne'er do-well cads

    Drink up me hearties, yo ho Aye, but we're loved by our mommies and dads

    Drink up me hearties, yo ho 

     
    ps: ma secondo voi mi sono abbronzato?
    pps: certo che questo blog...puzza!
     
    Sei matto!
    Ringraziando il cielo, perché se non lo ero ci provavo col cavolo!

     

    June 06

    Pagine Sparse & Il Grande Dittatore

    Mi dispiace, ma io non voglio fare l'imperatore...non è il mio mestiere.
    Non voglio governare né conquistare nessuno, vorrei aiutare tutti se possibile ebrei, ariani, uomini neri e bianchi.
    Tutti noi esseri umani dovremmo aiutarci sempre...dovremmo godere soltanto della felicità del prossimo non odiarci e disprezzarci l'un l'altro.
    In questo mondo c'è posto per tutti, la natura è ricca, è sufficiente per tutti noi.
    La vita può essere felice e magnifica, ma noi l'abbiamo dimenticato...
    L'avidità ha avvelenato i nostri cuori, ha precipitato il mondo nell'odio, ci ha condotti a passo d'oca fra le cose più abiette...
    Abbiamo i mezzi per spaziare ma siamo chiusi in noi stessi, la macchina dell'abbondanza ci ha dato povertà!
    La scienza ci ha trasformato in cinici, l'avidità ci ha resi duri e cattivi.
    Pensiamo troppo e sentiamo poco...
    Più che macchinari ci serve umanità!
    Più che abilità ci serve bontà e gentilezza...senza queste qualità la vita è violenza, e tutto è perduto!
    L'aviazione e la radio hanno riavvicinato le genti, la natura stessa di queste invenzioni reclama la bontà nell'uomo, reclama la fratellanza universale, l'unione dell'umanità.
    Perfino ora la mia voce raggiunge milioni di persone nel mondo, milioni di uomini, donne e bambini disperati vittime di un sistema che impone agli uomini di imprigionare e torturare gente innocente.
    A coloro che mi odono io dico...non disperate!
    L'avidità che ci comanda è solo un male passegero, l'amarezza di uomini che temono le vie del progresso umano.
    L'odio degli umani scompare insieme ai dittatori e il potere che hanno tolto al popolo ritornerà al popolo! E qualsiasi mezzo usino la libertà non può essere soppressa!
    Soldati non cedete a dei bruti!
    Uomini che vi disprezzano e vi sfruttano, che vi dicono come vivere, cosa fare, cosa dire, cosa pensare! Che vi irregimentano, vi condizionano, vi trattano come bestie.
    Non vi consegnate a questa gente senza un'anima!
    Uomini macchina, con macchine al posto del cervello e del cuore.
    Voi non siete macchine! Voi non siete bestie! Siete uomini...
    Voi avete l'amore dell'umanità nel cuore.
    Voi non odiate, coloro che odiano sono quelli che non hanno l'amore altrui.
    Soldati! Non difendete la schiavitù, ma la libertà!
    Ricordate, nel Vangelo di San Luca è scritto:
    Il regno di Dio è nel cuore dell'uomo, non di un solo uomo o di un gruppo di uomini, ma di tutti gli uomini, voi, voi! Il popolo!
    Avete la forza di creare le macchina, la forza di creare la felicità, voi, il popolo, avete la forza di fare che la vita sia bella e libera, di fare di questa vita una splendida avventura.
    Quindi, in nome della democrazia usiamo questa forza, uniamoci tutti! Combattiamo per un mondo nuovo che sia migliore, che dia a tutti gli uomini lavoro, ai giovani un futuro, ai veccchi la sicurezza.
    Promettendovi queste cose dei bruti sono andati al potere. Mentivano! Non hanno mantenuto quelle promesse e mai lo faranno! I dittatori forse sono liberi perché rendono schiavo il popolo!
    Allora combattiamo! Per mantenere quelle promesse, combattiamo! Per liberare il mondo eliminando confini e barriere, eliminando l'avidità, l'odio e l'intolleranza!
    Combattiamo per un mondo ragionevole, un mondo in cui la scienza e il progresso diano a tutti gli uomini il benessere. Soldati, nel nome della democrazia, siate tutti uniti!
     
     
    Hannah, puoi sentirmi? Ovunque tu sia, abbi fiducia. Guarda in altro, Hannah. Le nuvole si diradano, comincia a splendere il sole. Prima o poi usciremo dall'oscuritòà verso la luce e vivremo in un mondo nuovo, un mondo più buono, in cui gli uomini si solleverannno al di sopra della loro avidità e del loro odio, della loro brutalità.
    Guarda in alto, Hannah. L'animo umano troverà le sue ali, e finalmente comincerà a volare, a volare sull'arcobaleno, verso la luce della speranza, verso il futuro! Il glorioso futuro appartiene a te, a me, a tutti noi.
    Guarda in alto, Hannah, lassù
     
    Non ho altre parole per commentare Pagine Sparse. Oggi abbiamo ufficialmente concluso il primo anno d'attività.
    L'esperienza che ho vissuto con e grazie a tutti voi è stata unica e la ricorderò per sempre.
    Grazie mille. (firmato: Oropallino -.-' )