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    May 31

    i prodigi ai tuoi piedi

    Gli universi, visti da lì, erano magnifici. Si stupiva sempre di cosa fosse stato capace di creare.
    A volte, credeva quasi che non fosse possibile. Eppure era così.
    Si levò tranquillamente in piedi, per assistere in modo migliore: un quasar giungeva a spegnersi.
    Da dove si trovava, poteva vedere senza problemi la Signora avvicinarsi ad esso che, come ogni essere vivente,
    accettava quella fine. Emise un ultimo, luminoso ed immenso verde baleno, e poi scomparve.
    Era davvero stupito. Soprattutto perché, in fondo, neanche lui sapeva cosa vi fosse alla fine.
    Taluni erano convinti che vi fosse lui, ma non era così. Non del tutto almeno.
    Insomma, per capire il dilemma, immaginate che gli universi siano tanti quanti i quark contenuti in un atomo.
    Pensate che, in questi luoghi, vi siano poi a miliardi di stelle, nebulose, esseri viventi e non viventi.
    Ognuno con la loro storia, il loro destino e, soprattutto, i loro Sogni.
    Quando un'anima moriva, non era mai certo se giungesse immediatamente da lui o se vagasse per millenni luce.
    Sapeva solo che non tutte le anime giungevano da lui. Alcune preferivano viaggiare, scoprire i confini di un mondo che,
    per essi, si era rivelato troppo uguale a sé stesso o, altre volte, misero nei suoi indigeni.
    E poi ci sono loro, i sogni. Su di essi non aveva controllo, poiché erano e sono senza controllo.
    A volte, ma solo poche volte, sentiva un brivido dai sogni. Un brivido familiare.
    No, non sapeva cosa vi fosse alla fine di tutto. E, alla fine, non gli importava saperlo.
    Sapeva che, nella vita (o ciò che noi uomini definiremmo tale ndr) bisogna realizzare qualcosa. Vivere è un'avventura.
    Credeva sinceramente in queste parole. Credeva che l'attimo andasse colto. Credeva in molte cose.
    Del resto, alcune le aveva anche create. Eppure, anche lui era tormentato da una questione: "chi? chi volle ciò? io? o qualcun altro?"
    Giace, sereno e supremo, è un essere al di sopra di molti altri. E comincia a sognare.
     
    Anche Dio sogna. Buona notte.
     
    May 25

    Un folle discorso

    Ed insomma, sono le sei meno venti e dovrei andare al nuoto. Ne ho voglia? Beh sì. Ma non è questo il punto.
    Forse non v'è nemmeno un punto, magari è solo una virgola. Certe cose ronzano nella mente, veloci, labili, pronte a scoppiare.
    Sono come dei piccoli vermi kamikaze pronti a lanciarsi sul mio unico e miserrimo neurone, che ormai ha fatto le valigie.
     
    Denoto che tale discorso non ha molto senso, così decido di riscriverlo.
    Ed insomma, sono le sei meno diciotto e tra un po' sarò al nuoto. V'importa? Per nulla, anzi, vi state chiedendo che ve lo dico a fare.
    Questo è il punto. Ad ogni modo ora mi sono grattato la testa ed un piccolo verme kamikaze m'è uscito dall'orecchio, dicendo:
    "Inventa distruggi crea inventa distruggi crea inventa distruggi crea inventa distruggi crea". Pensavo di schiacchiarlo o di liberarlo,
    ma è volato via prima che ricominciassi a ragionare.
     
    Denoto che tale discorso non ha molto senso, così decido di riscriverlo.
    Mi sopraggiunge in mente che ci sono una serie di cose che ho già visto ed altre che non ho visto ma è come se avessi già visto.
    Questa frase non ha molto senso. Un verme kamikaze colpisce il neurone, ma lui (il neurone) è furbo: è già pronto con la sua spada e lo infilza.
    Bravo! Ad ogni modo il punto è che...chissà cosa accadrà domani. Entrerò o filonerò (di nuovo)? E poi...boh, trovate una frase ad effetto
    e mettecela
     
    Denoto che tale discorso non ha molto senso, così decido di non riscriverlo.
     
    Non so se sia pazzia o genialità.
    E' incredibile quanto spesso questi due tratti coincidano...
     
    ...ma non nel mio caso...
    May 21

    the time warp!

    E' sbalorditivo il tempo e' sfuggente
    la pazzia prende il quanto le e' dovuto
    ma ascolta molto attentamente, non per molto
    ho dovuto mantenere il controllo

    Mi ricordo facendo mutare il tempo
    bevendo quei momenti quando
    l oscurita' colpirebbe e il vuoto vorrebbe essere chiamato
    lascia che il tempo si trasformi ancora...
    lascia che il tempo si trasformi ancora!

    E' soltanto un salto a sinistra
    e poi un passo vestro destra
    con le tue mani e il tuo sedere
    tieni le tue ginocchia ferme
    ma e' solo il movimento pelvico che puo' veramente farti impazzire
    lascia che il tempo muti ancora!

    E' cosi irreale, oh fantasia liberami
    cosi' non mi puoi vedere , per niente
    in un altra dimensione , con l'inenzione di un guardone
    bene, appartato , vedo tutto
    con un po di vibrazioni nella mente
    sei la nel tempo sfuggente
    e niente puo essere piu lo stesso
    sei fuori da ogni percezione , come se fossi sotto sedativi
    lascia che il tempo muti ancora!
    e già, sabato ho vissuto secondo questa canzone (diciamo che sto vivendo secondo totalmente su questa canzone)...Frank'n'Furter sei il mio maestro!! XD
     
     
     
    May 14

    pensieri sparsi

    «Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformate in azioni»
     
    Questa frase è stata detta da un grande uomo. Tra i migliori che abbia avuto modo di conoscere.
    Qualcosa, in me, è fortemente cambiato. Stamattina mi ritrovavo a riflettere sulla velocità con cui questi mesi sono passati.
    E mi sono accorto che è incredibile. I miei pensieri, le mie idee, hanno assunto un valore nuovo.
    Sono cresciute con me e sono maturate, ora so che non sono solo "pensieri sparsi", ma possono essere applicate.
    Le parole che ho ascoltato, le immagini che ho ammirato, le esperienze tutte a cui ho partecipato mi hanno insegnato che
    le nostre idee e le nostre azioni sono dei colossi. Quando imparo cose su queste menti illuminate degli uomini
    non posso fare a meno di essere orgoglioso della mia specie e, al contempo, di essere dispiaciuto.
    Orgoglioso perché è incredibile che creatura come noi, destinate a scomparire nelle sabbie del tempo, possano generare cose così pure e belle.
    Dispiaciuto poiché stiano dimenticando. Ogni giorno dimentichiamo ciò che possiamo fare.
    Dimentichiamo il bene che è in noi. Lo soffochiamo.
    E allora che ci crogioliamo nel ricordo di tempi passati, rimembriamo un'età dell'oro, l'era dei sogni,
    quando gli dei condividevano la nostra stessa Terra.
    Un'era che identifichiamo con la nostra gioventù, l'adolescenza che fugge via (mentre del domani non v'è certezza).
    Ma sono del parere che non dobbiamo dimenticare una cosa...
     
     
    ...In principio l'Uomo creò Dio; e ad immagine dell'Uomo egli lo creò ...
     
     
     
    (lo so, è un chiusura affrettata ed inconcludente...)
     
    Le citazioni sono di Mohandas Karamchand Gandhi, conosciuto come Mahatma Gandhi e dall'introduzione dell'album Aqualung degli Jethro Tull
    May 06

    Prospettive

    E così, quasi per caso, o forse no, mi ritrovo ad dover compiere una nuova "missione"...
    stavolta non sarà neanche facile, perché si tratta di un salvataggio.
    Dovrò dimostrare l'esistenza di una Terza Via e indicare come seguirla.
    Nel frattempo che accade ciò,
    migliaia di porte si aprono e, scorgendo in esse, posso vedere infiniti universi.
    Sono desto nel Sogno e, così, mi siedo sul mio caro ermo colle
    e da esso siedo ed ammiro questi interminabili spazi, questi sovraumani silenzi,
    e così m'immagino col pensiero, d'essere in quei luoghi,
    per poco il mio cuore non s'impaurisce.
    Al vento tra le fronde comparo tale infinito silenzio:
    mi appare l'eternità, la morte, le stagioni e la presente vita:
    così, tra queste immensità, annega il mio cuore
    e il naufragar m'è dolce in questo mare.
     
     
    (un ringraziamento doveroso a G.Leopardi, dalla cui somma poesia ho immeritatamente copiato il finale dell'intervento)
    May 01

    Destino

    C'è un uomo che ha un libro e cammina nel suo giardino.
    L'uomo è cieco.
    Il giardino è un labirinto di sentieri che si dividono e si ramificano e si ricongiungono.
    Nel giardino, ci sono delle statue. Statue gigantesche.
    Se queste si muovono, così come affermano alcuni,  il movimento è troppo lento perché lo si possa percepire.
    Il libro è pesante. Tu non riusciresti a sollevarlo.
    Ora il sentiero lo porta nella sua dimora, un luogo composto da sale e corridoi.
    I dipinti del salone di Destino ritraggono i suoi fratelli e sorelle così come desidererebbero esser visti
    (anche se nel regno degli Eterni il desiderio e la realtà sono tanto vicini che sarebbe impossibile introdurre tra loro una sottilissima lama).
    Passerai nel regno di ciascuno dei suoi fratellii...
    sognerai, dispererai, distruggerai, gioirai e viceversa e, alla fine, morirai...
    ma sei sempre appartenuto a Destino,
    sin dalla prima pagina, e solo lui tra tanto tempo leggerà la conclusione della tua storia.
    Destino è incatenato al libro o il libro è incatenato a lui.
    E' un libro di molte pagine.
    Nessuno può rubarlo.
    Egli non può cederlo a nessuno.
    Il libro contiene la tua vita. Ogni dettaglio della tua vita.
    Tutto ciò che ti è successo.
    Tutto ciò che ti succederà un giorno.
    Le cose che hai dimenticato.
    Contiene tutto ciò che è capitato, o capiterà, a ogni persona che tu abbia mai conosciuto.
    A ogni persona di cui tu abbia mai sentito parlare.
    A ogni persona di cui tu non abbia mai sentito parlare.
    Al suo interno sono le storie e i sogni e i trionfi dei morti.
    Al suo interno è scritto il significato del disegno delle macchie di ogni leopardo,
    insieme alla verità sulla forma delle nubi
    e le buffe vite cantate dal popolo dei batteri
    e i segreti che il vento sussurra quando nessuno ascolta.
    Al suo interno è tutto, dal principio alla fine del tempo.
    Non ha creato lui il sentiero su cui cammini.
    Ma nel suo libro,
    ci sono i movimenti di atomi e galassie
    ed egli non vede differenze tra loro.
    Tutto è nel suo libro.
    Un giorno, Destino poserà il libro,
    quando sarà finito e ciò che viene dopo
    non è ancora stato scritto.
    Si volta pagina.
    Destino continua a camminare...
    Ha in mano un libro.
    Nel libro, c'è l'Universo.