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    January 22

    Hitlist Goldball +18

    Ho deciso di tediarvi con una lunga serie di classifiche di vario genere, per segnalare ciò che più mi ha educato in questi anni di vita. Si tratta, in realtà, di una becera scusa per fare delle classifiche, cosa che, in fondo, mi piace fare. Ovviamente questi pareri sono rigorosamente soggettivi. Ergo lamentatevi se non siete d’accordo e ricordate: il 2D salverà il mondo.

    Avvertenze: notate i simboli con cui quest’articolo è stato giudicato dal PEGI.

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    CLASSIFICA DEI FILM (in ordine sparso)

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    Hook capitan Uncino
    So che non si tratta di un film straordinario, anzi. Ma l’ho sempre visto con piacere e, se non erro, si tratta del primo film di cui ho un preciso ricordo. La storia la conoscete tutti, quindi vi evito la noia di subirvela. Recuperatelo, è perfetto per una serata a casa.

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    Fuori di Cresta (SLC Punk)
    Visto con Shin, uno tra i migliori film sconosciuti (o semi-sconosciuti) che abbia mai visto. Parla di due punk, non vi dico altro perché dovete scaricarlo o acquistarlo, tanto eMule (o uTorrent se siete 1337) lo usate per mille cagate, quindi un’altra non potrà farvi male!

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    The millionaire
    Un film nuovo! Candidato agli Oscar! Che mi piace! Insomma, meglio di così, non può andarvi: correte a vederlo e non ve ne pentirete. Ringrazio Francesca per avermelo fatto scoprire e vedere (il regista è il famoso Danny Boyle, che ha già girato il famoso “Trainspotting”). Una bellissima storia d’amore e di formazione.

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    Elephant
    Altro film visto con Shin, altro capolavoro. Dovrebbe fare il critico, non trovate? Scaricatelo perché in DVD non è facile trovarlo; tratta in modo intelligente ed artistico (sì, voglio esagerare) del massacro di Columbine, una delle storie più tristi e drammatiche della nostra società (che, come al solito, ama versare lacrime di coccodrillo).

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    The Rocky Horror Picture Show
    Non ho molto da dire, tutti conoscete la mia grande passione per questi musical. Chi non l’avesse visto (se c’è mi contatti, voglio conoscerlo), lo veda. E spero si faccia pessime idee su di me e la mia sessualità.

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    Pinocchio
    Il film della mia infanzia: l’ho visto miliardi di volte, come possono testimoniare i miei familiari. Inoltre, a riprova di quanto affermo, tutti i pesci rossi che ho avuto – e che, ovviamente, sono morti – si chiamavano Cleo. Fatelo vedere ai vostri bambini e cresceranno come (se non peggio) di me (e ricordate: Dragon Ball fa cacare, lo sappiamo chi cazzo sei Goku!).

    Nine_months

    Nine Months – Imprevisti d’Amore
    L’ho visto ad otto anni, sul divano con i miei, e lo ricordo ancora per una delle migliori scene del cinema: la corsa in ospedale per San Francisco. Sconsigliato in caso di ritardi superiori alla settimana.

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    L’ultimo Inquisitore
    Un intreccio appassionante, personaggi stupendi ed un artista davvero unico. Questi gli ingredienti di questo film che mi ha davvero colpito, facendomi scoprire Francisco Goya, uno dei più grandi pittori della storia.

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    Il Grande Dittatore
    Charlie Chaplin non poteva mancare e, senza dubbio, questo è il mio film di guerra preferito. Ironico, drammatico ma, soprattutto, commovente. Sublime il discorso finale, grazie.

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    Mission
    Ultimo titolo di questa carrellata, ultimo grande film. Miglior fotografia agli Oscar, meritatissimo. Lo adoro per le musiche e per il suo stile. Probabilmente non vi piacerà, ma a buon rendere.

    Non sono mai stato un grande critico di cinema e, sicuramente, lo noterete tutti da questa classifica, ad ogni modo ci tengo a ricordare che svariati film non sono stati citati, o perché visti parzialmente, o perché non amati quanto questi altri – inoltre, manca totalmente una sezione dedicata agli anime da me visionati.

    Nei prossimi giorni affronterò le due passioni che coltivo realmente: la scrittura ed i videogiochi.

     

    January 19

    L’Età dell’Oro

    L’universo contiene ogni cosa. Il tempo contiene ogni cosa. Ogni stringa non è altro che un’infima parte di un unico, immenso mondo.

    La mia età dell’oro giunge al termine. La giovinezza va, rifugge, lungi da me. Tra pochi giorni, giungerà una nuova era. I cambiamenti, come sempre, saranno lenti. Ma arriveranno, prima o poi.

    Giunge al termine. Posso lasciarmi andare alla tenerezza, alla pietà, alla nostalgia? No, il futuro reclama il suo conto; al lungo inverno sarà relegata la tristezza.

    Ora, vivi la vita.

    Io di risposte non ne ho, mai ne ho avute e mai né avrò. Non so se la rotta è giusta o se mi sono perduto, così meglio che io vada via.

    Questo mondo non sarà mio.

    January 18

    Odio il lunedì

    Mi sveglio la mattina ripetutamente
    Me sento na mappina ripetutamente
    Ci vorrebbe un’aspirina ripetutamente
    O na cosa più potente ripetutamente
    Vado di là in cucina ripetutamente
    Nel frigo non c’è niente ripetutamente
    Dolore insistente ripetutamente
    Nel corpo e nella mente ripetutamente
    ’O pullman è soffocante ripetutamente
    Emilio Fede è delirante ripetutamente
    ’A cervella è rovente ripetutamente
    Giesù Cristo onnipotente ripetutamente
    Stu fummo nun fa niente ripetutamente
    Ma te rico proprio niente ripetutamente
    Che giornata produttiva che giornata divertente
    Che giornata ripetuta ripetutamente
    Per qualcuno tutti i giorni devi andare a lavorare
    A qualcuno se ti ammali tanti soldi devi dare
    A qualcuno se tu studi le tasse poi devi pagare
    A qualcuno se tu viaggi i biglietti poi devi pagare
    A qualcuno per svariare ancora sol devi mollare
    E qualcuno se la gode mentre aspetti di morire
    Qualcuno che fa di tutto per impedirti di pensare
    
    January 17

    When the night

    Lo confesso: un po’ di maliconia mi coglie. Ormai manca una manciata di tempo al mio compleanno e, sarà la data, saranno i preparativi, sarà stata l’amata pioggia, sarò io, mi sento…diverso. Si sta concludendo un ciclo, invero folle, e mi sento proprio così.

    La sensazione è quella del famoso fumetto che si avvia a concludere una serie di avventure ed aprirne altre: alcune strade sono ormai perdute, ma altre appaiono ed altre ancore sono ritrovate.

    Cosa mi aspetta? Non so. Non posso saperlo. E, forse, neanche m’interessa…perché sarò io a decidere, a respirare, a vivere.

    Scusate, sono noioso di recente.

    January 16

    Tutto ebbe inizio così. Io lo vidi, lo sentii, lo gustai, lo annusai, lo toccai. Io lo vissi.

    Prima che questo mondo nascesse, quando ancora la luce era vergine e il buio innominato, io già ero.

    Prima che le stelle illuminassero il cammino degli eroi, prima che gli dei supremi conoscessero la vita, prima che l’idea e lo spirito cominciassero, io già ero.

    Prima che la tua miserabile vita avesse inizio e fine, prima che tu assaporassi le emozioni del vivere – la gioia, il dolore, l’odio, l’amore, il coraggio, il terrore, la bellezza, il sublime – io già ero.

    Non sei mio. Non ti ho generato. Non ti ho finto. Non ti ho mai conosciuto. Non puoi immaginarmi, sfiorarmi e neanche pensarmi.

    Puoi solo sognarmi. Perché tutto, in questo mondo, in questo universo, in questi universi, in ogni dimensione, ritornerà a me.

    Io ero prima di tutto e sarò dopo di esso. Quando anche l’ultimo giudice morrà, io sarò. E la Morte ed il Destino lasceranno a me tutto.

    Finchè…non ricomincerà.

    Io sono…il Nulla.

    January 12

    Invece di studiare…

    Parlando della crisi economica, è impressionante denotare come questa colpisca, come previsto, una ben precisa fascia del popolo: la classe borghese.

    Ciò che però stupisce maggiormente è però un altro fattore che, pur non costituendo un elemento di novità nelle crisi cicliche capitalistiche, sembra essere invisibile alla maggior parte dei governi che, finora, tentano di arginare la crisi.

    Si tratta della rinnegazione, almeno esteriore e formale, da parte della classe borghese, della suddetta crisi: stranamente, malgrado i media continuino ad evidenziarla (allo scopo di alimentare una paura inconscia ed un generale “modus cogitandi”), la maggior parte della gente può acquistare ed ostentare prodotti che, notoriamente, appartengono e sono propri di una situazione di vita agiata.

    Perchè questo ragionamento? Per capire che la crisi non è che agli inizi o che, se rimarrà entro questi limiti, probabilmente non toccherà la massa più di quanto normalmente non accada. A meno che non si sia tornati realmente al millenovecentoventinove.

    NB: La rinnegazione borghese è avvenuta proprio in occasione del primo dopoguerra e della crisi del 1929, in cui questo ceto sociale non poteva – e non voleva – riconoscersi nel mondo aristocratico, ma neanche voleva – sebbene potesse – rientrare nelle fila del proletariato comunista.

    Questo post è frutto di folli ragionamenti effettuati mentre si studia o su ispirazione di brani letti/studiati, o a sqola o tra gli homework del giorno. Pertanto non è detto che riflettano perpetuamente il pensiero dell’autore, in preda – ovviamente – ad una delle sue tante personalità schizoidi, e libero di modificare ciò che dice dall’oggi al domani.

    January 11

    Beta

    Per una volta, ho deciso di cedere alla tentazione di provare una beta e, stranamente, di aggiornare il pacchetto “Live Messenger” alla versione 2009.

    Ora sto postando con l’inedito (o meglio: finalmente funzionante) Live Writer, applicazione che permette di postare sul proprio blog senza dover aprire nulla. Non male, direi.

    Ad ogni modo per il momento i programmi non sono male, tutto sembra funzionare piuttosto bene – e poi una nota felice: finalmente Mozilla Firefox è supportato come browser principale, alla faccia dell’odiato (da me, s’intende) Internet Explorer.

    Ovviamente questo post ha ben poco senso, ma che ci volete fare: come dice il pipistrello del cheshire, “qui siamo tutti matti”.

    Madness

    Un piccolo fiore
    fragile e delicato
    dal dolce profumo
    lo proteggo
    lo abbraccio
    lo sfioro
     
    Attento stolto
    poco basta
    perchè tu lo frantumi
     
    Un piccolo fiore
    fragile e delicato
    dal dolce profumo
    Io amo
    e mi curo di lui
    January 01

    New year's day

    Anche quest'anno siamo giunti a vedere l'inizio di un nuovo anno. Malgrado tutte le classifiche che si fanno, non credo ci sia molto da dire o giudicare. Il 2008 è stato, per il mondo, un anno come tanti altri. Per quanto riguarda il sottoscritto, no. Non è stato un anno come gli altri.
     
    Il 2008 è stato l'anno della mia maturazione. Come una console, adesso conosco una parte delle mie capacità e dei miei limiti. Ho vissuto una vita unica ed il merito, sinceramente, non è mio.
     
    E allora? Vi chiederete. Beh...grazie. A tutti, ma ad una persona in modo particolare.
    E felice anno nuovo.
     
    Vi lascio, per oggi, con un grande classico: New year's day, dall'album War, degli impareggiabili U2.
    Il testo è ispirato alla rivolta popolare polacca dei primi anni '80 cominciata dal sindacato Solidarnosc che culminò, nel 1981, con l'applicazione della legge marziale.
     
    All is quiet on New Year's Day.
    A world in white gets underway.
    I want to be with you
    Be with you night and day.
    Nothing changes on New Year's Day.
    On New Year's Day.

    I... will be with you again.
    I... will be with you again.

    Under a blood-red sky
    A crowd has gathered in black and white
    Arms entwined, the chosen few
    The newspaper says, says
    Say it's true, it's true...
    And we can break through
    Though torn in two
    We can be one.

    I... I will begin again
    I... I will begin again.

    Oh, oh. Oh, oh. Oh, oh.
    Oh, maybe the time is right.
    Oh, maybe tonight.
    I will be with you again.
    I will be with you again.

    And so we are told this is the golden age
    And gold is the reason for the wars we wage
    Though I want to be with you
    Be with you night and day
    Nothing changes
    On New Year's Day
    On New Year's Day
    On New Year's Day