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    January 29

    24.36 2/2/2008

    Visitate oRopagg e scoprirete il significato del titolo di questo post. Altrimenti vivete nell'ignoranza.
     
    In fondo è la soluzione di molti problemi, o sbaglio?
    January 27

    Se io fossi S.Gennaro

    Nell'ultimo intervento parlavo di un grande italiano. Oggi ne parlo di un altro, un po' più piccino, ma che, in questo testo, mi ha colpito.
    A parte l'attacco, non proprio condivisibile, a R.Arbore, il resto è tristemente vero. E mi torna alla mente il caro Don Raffaè.
     
     
     
    January 24

    Auguri

    Qualcuno era comunista perché era nato in Emilia.
    Qualcuno era comunista perché il nonno, lo zio, il papà, ... La mamma no.
    Qualcuno era comunista perché vedeva la Russia come una promessa, la Cina come una poesia, il comunismo come il paradiso terrestre.
    Qualcuno era comunista perché si sentiva solo.
    Qualcuno era comunista perché aveva avuto un'educazione troppo cattolica.
    Qualcuno era comunista perché il cinema lo esigeva, il teatro lo esigeva, la pittura lo esigeva, la letteratura anche: lo esigevano tutti.
    Qualcuno era comunista perché glielo avevano detto.
    Qualcuno era comunista perché non gli avevano detto tutto.
    Qualcuno era comunista perché prima (prima, prima...) era fascista.
    Qualcuno era comunista perché aveva capito che la Russia andava piano, ma lontano... (!)
    Qualcuno era comunista perché Berlinguer era una brava persona.
    Qualcuno era comunista perché Andreotti non era una brava persona...
    Qualcuno era comunista perché era ricco, ma amava il popolo...
    Qualcuno era comunista perché beveva il vino e si commuoveva alle feste popolari.
    Qualcuno era comunista perché era così ateo che aveva bisogno di un altro Dio.
    Qualcuno era comunista perché era così affascinato dagli operai che voleva essere uno di loro.
    Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di fare l'operaio.
    Qualcuno era comunista perché voleva l'aumento di stipendio.
    Qualcuno era comunista perché la rivoluzione?... oggi, no. Domani, forse. Ma dopodomani, sicuramente!
    Qualcuno era comunista perché... "la borghesia il proletariato la lotta di classe, cazzo!"...
    Qualcuno era comunista per fare rabbia a suo padre.
    Qualcuno era comunista perché guardava solo RAI3.
    Qualcuno era comunista per moda, qualcuno per principio, qualcuno per frustrazione.
    Qualcuno era comunista perché voleva statalizzare TUTTO!
    Qualcuno era comunista perché non conosceva gli impiegati statali, parastatali e affini...
    Qualcuno era comunista perché aveva scambiato il materialismo dialettico per il Vangelo Secondo Lenin.
    Qualcuno era comunista perché era convinto di avere dietro di sè la classe operaia.
    Qualcuno era comunista perché era più comunista degli altri.
    Qualcuno era comunista perché c'era il Grande Partito Comunista.
    Qualcuno era comunista malgrado ci fosse il Grande Partito Comunista.
    Qualcuno era comunista perché non c'era niente di meglio.
    Qualcuno era comunista perché abbiamo avuto il peggiore partito socialista d'Europa!
    Qualcuno era comunista perché lo Stato, peggio che da noi, solo l'Uganda...
    Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di quarant'anni di governi democristiani incapaci e mafiosi.
    Qualcuno era comunista perché Piazza Fontana, Brescia, la stazione di Bologna, l'Italicus, Ustica, eccetera, eccetera, eccetera!...
    Qualcuno era comunista perché chi era contro, era comunista!
    Qualcuno era comunista perché non sopportava più quella cosa sporca che ci ostiniamo a chiamare democrazia!
    Qualcuno, qualcuno credeva di essere comunista, e forse era qualcos'altro.
    Qualcuno era comunista perché sognava una libertà diversa da quella americana.
    Qualcuno era comunista perché credeva di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri.
    Qualcuno era comunista perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo, perché sentiva la necessità di una morale diversa.
    Perché forse era solo una forza, un volo, un sogno.
    Era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita.
    Qualcuno era comunista perché con accanto questo slancio ognuno era come più di se stesso: era come due persone in una. Da una parte la personale fatica quotidiana, e dall'altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo per cambiare veramente la vita.

    No, niente rimpianti. Forse anche allora molti avavano aperto le ali senza essere capaci di volare, come dei gabbiani ipotetici.

    E ora?

    Anche ora ci si sente in due: da una parte l'uomo inserito, che attraversa ossequiosamente lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana, e dall'altra il gabbiano, senza più neanche l'intenzione del volo. Perché ormai il sogno si è rattrappito.

    Due miserie in un corpo solo.

    Giorgio Gaber

    (Milano, 25 gennaio 1936 - Montemagno di Camaiore, 1 gennaio 2003)

    Auguri anche a lei, Signor Gaber.

    January 22

    The End of all things

    Passa un altro anno. La sabbia scende copiosa attraverso i bulbi della clessidra.
    Dall'alto verso il basso, e poi viceversa.

    V'è un luogo, oltre i confini, ove sono radunate migliaia di clessidre. Ogni clessidra rappresenta la durata della vita di un essere.
    Ed eccole: quelle delle vite umane, delle vite delle piante, delle vite dei pianeti, delle vite delle galassie.
    Ognuna di esse segna un tempo diverso, che a nessuno è dato sapere.
    Destino passeggia tra queste reliquie, circondato dal lento ed inesorabile incedere dei granelli. Sfoglia le pagine di un libro.
    Il suo libro. In esso è racchiusa una storia.
    La storia della morte. Della vita. Dei sogni. Dell'universo. Della galassia. Della Terra. Degli dei. Del tempo. Degli uomini. Di ogni uomo. Di te. Di me.

    E un'altra pagina sta per essere girata, lungo il breve cammino della mia forma e l'infinito tempo della mia anima.
    Ascoltate. Udite il fruscio?

    January 17

    E dopo di questa...

     
      
     
    ...le ho sentite quasi tutte. Persino Gigi D'Agostino ha ripreso il caro Mastella. E ci sono voluti cinque mesi prima che Clem si dimettesse.
    Io, per vergogna, mi sarei dimesso immediatamente. Soprattutto dopo che sono stato ripreso da D'Agostino.
     
    Scusatemi se non ho tagliato, avrei potuto farlo, ma non ne avevo voglia.
    January 16

    Jazz Time

    Per dieci minuti di relax, ecco un bel giochino (un'avventura grafica semplice semplice) al tranquillo ritmo di jazz: Miestas
    da notare - e copiare o premiare - lo stile grafico davvero geniale. Complimenti all'autore.
    January 11

    Mal di stomaco

    Scusate, ma oggi non mi sento bene. Ho un forte mal di stomaco.
    Ciò che stiamo vivendo qui in Campania è qualcosa ai limiti del possibile. al-Qaeda ci prende in giro.
    E non mi pare che al-Qaeda sia originaria di paesi ricchi. Anzi.
     
    La situazione è terribile. Pianura è un borgo in guerra col mondo, semi-isolato.
    Pozzuoli...non ne rimane molto. Stanno affogando sotto la spazzatura.
    Bagnoli e Fuorigrotta tirano e mollano, le zone periferiche sono però già invase.
    A Cavalleggeri hanno trovato una soluzione geniale: il vecchio Ital-Sider! Tutti a buttare là dentro!
    La camorra crea il problema e la camorra lo risolve. I - N - C - R - E - D - I - B - I - L - E!
    Non cito i paesi vesuviani. Sono già a conoscenza del loro stato, peggiore della città.
    Ah sì, parliamo di Serre: il danno...con tutta la beffa!
     
    E cosa accade a Roma nel frattempo? Mmm
    Ah sì: Casini dice di non farci strumentalizzare. Bravo, ma tu non ci strumentalizzi già dicendoci di non farci strumentalizzare?
    Se Peppe (inchino) ha dalla sua un intero ufficio per non farsi strumentalizzare, i napoletani hanno solo la monnezza.
    Che non sà non farsi strumentalizzare.
    Tornando a noi, molte associazioni, come quella sarda capitanata da un bravo parlamentare, non vogliono i rifiuti, nè vogliono darci una mano.
    D'accordo, chi s'offende. Vedremo quando il nostro cancro sarà così grave da giungere fin lì. Voglio vedere.
     
    Oh, stavo dimenticando: i parlamentari, dati i rincari di gennaio, hanno deciso che fosse opportuno un lieve aumento di stipendio:
    200 €. Bravi ragazzi.
    E le brave persone? Tirano a campare. I migliori auguri a tutte loro.
     
    P.S.: a tutti gli eventuali Leghisti che leggono il mio blog (ergo nessuno): non temete, la Russia non ci leverà il gas! Sapete perchè?
    Perchè noi ci prendiamo le loro scorie! Ed anche quelle di Germania, Svizzera, Francia, Ex-Jugoslavia eccetera eccetera
     
    Ora scusatemi, ma vado a vomitare.
    January 06

    parlando di quisquilie

    Avevo voglia di scrivere un bel post di awards, in cui dire la mia sui migliori del 2007.
    Ma mi sono reso conto di non averne troppa voglia, così mi limiterò a fare un paio di commenti su un gioco che mi sta davvero appassionando.
     
    Mass Effect è un GdR prodotto dalla Bioware, gli stessi, grandi, di Baldur's Gate e Neverwinter Nights, senza dimenticare l'ottimo exploit di Knight of Old Republic
    (come possa un fan di Star Wars non apprezzare due titoli di quella qualità sfugge alla mia comprensione): da questo curriclum molti "esperti" possono già indovinare
    la "base" del gioco, che difatti non si discosta troppo dalle classiche meccaniche care al ruolismo manualistico occidentale.
    Ma perchè, allora, questo titolo mi sta appassionando tanto? Penso che sia principalmente per l'atmosfera: difficile non immergersi in un titolo così.
     
    Insomma, dopo Final Fantasy 6 direi che sarebbe il momento di giocare un titolo così, se possedete una Xbox 360.
    Altrimenti prendete la sempiverde Ps2 e caricateci su  Shin Megami Tensei: Persona 3 o Odin Sphere (prossimi titoli da acquistare).
    Oppure acquistate Eternal Sonata (sempre per 360): altro bel titolo, almeno così mi pare dalla demo (ad ogni modo credo che lo acquisterò presto).
    Purtroppo, sul Wii dovrete "accontentarvi" di Mario Galaxy.
     
    Riguardo ad "Harry Potter e i Doni della Morte": sto leggendo il libro con grande piacere, non appena lo finirò ne parlerò sicuramente.
    Poveri voi, speravate che col 2008 la chiudessi col blog, eh?